#mapparoma3 - Occupazione a Roma: nella periferia est e sul Litorale il maggior disagio



La terza #mapparoma mette a confronto due variabili macroeconomiche centrali per la comprensione delle dinamiche socioeconomiche in ambiente urbano: tasso di occupazione e tasso di disoccupazione. Variabili importanti perché essere occupati non significa solo avere la possibilità di produrre reddito ma anche e soprattutto far parte di una comunità, realizzare se stessi, sentirsi inclusi: per questi motivi le geografie della disoccupazione sono sintomatiche di disagio territoriale. Sebbene i dati disponibili non siano recenti, in quanto tratti dal censimento Istat 2011, rappresentano l’unica possibilità di indagare questi fenomeni a livello di quartiere. 

Analogamente alle prime due #mapparoma su istruzione e nuclei familiari, anche la terza evidenzia una frattura tra centro e periferia, sebbene maggiormente frastagliata e con alcuni casi particolari. Ad esempio, la massiccia presenza di stranieri residenti presso associazioni e Caritas a Centro Storico, Trastevere e Torrespaccata rende gli indicatori occupazionali di queste tre zone poco significativi della loro effettiva realtà territoriale.


(clicca sull'immagine per ingrandire)


A Tor Cervara (17%), Tufello, Santa Palomba e Tor Fiscale (14%), San Basilio, Torre Angela e Ottavia (13%) i tassi di disoccupazione (mappa a destra) sono tre volte quelli dei quartieri più ricchi come Parioli (4,9%), Pineto (5%), Tor di Quinto (5,3%), Navigatori e Salario (5,5%), Prati ed EUR (6%), ma anche di una zona composita come Magliana (5,6%). La mappa evidenzia in particolar modo l’insistenza del fenomeno nel quadrante est della città (Municipi IV, V, VI e VII), un’area territoriale ben conosciuta per le sue problematiche socioeconomiche. Il Raccordo una volta ancora segna la città come una vera e propria barriera fisica e sociale. Il dato di Acilia e Ostia Nord sembra poi spiegare ancora meglio di tante altre analisi i problemi del litorale romano. 

La mappa del tasso di occupazione (a sinistra) arricchisce il quadro. I numeri sono ancora più pesanti: tra Santa Palomba (53,8%) e Magliana (76,6%) la differenza è di oltre 20 punti percentuali. Ma in questo caso emergono, tra i quartieri con maggiore partecipazione alla forza lavoro, prima ancora delle zone tradizionalmente benestanti di Roma nord, i quartieri di nuovo insediamento a cavallo del GRA dove sono andate ad abitare famiglie giovani in cui entrambi i componenti lavorano, in maniera più o meno stabile o precaria: oltre alla già menzionata Magliana, Malafede (73,9%), Acqua Vergine (73,1%) e Lucrezia Romana (71,6%).



Keti Lelo, Salvatore Monni, Federico Tomassi



NOTA:
Tasso di occupazione    =    Occupati  /  Popolazione con 15-64 anni
Tasso di disoccupazione    =    Disoccupati  /  Forza lavoro    =    Disoccupati  /  (Occupati + Disoccupati)


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Fonte: elaborazione su dati Istat - Censimento 2011




Gli autori, ferme restando le loro responsabilità per i contenuti delle mappe, sono debitori nei confronti del Croma (Centro per lo studio di Roma dell'Università Roma Tre) e di Luoghi Idea(li) per le elaborazioni, le suggestioni e gli spunti sulle attività di mappatura del territorio romano che sono state fonte di ispirazione per la nascita di questo blog.

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