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Visualizzazione dei post da 2016

#mapparoma13 - Pensionati al centro, casalinghe in periferia e studenti nelle zone benestanti

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La tredicesima #mapparoma, dopo la parentesi dello sviluppo umano nei Municipi nella mappa precedente, torna a concentrare la sua attenzione sulle 155 zone urbanistiche della Capitale. In particolare ci focalizziamo su una parte troppo spesso trascurata del mercato del lavoro: le cosiddette "non forze di lavoro", ossia pensionati, casalinghe (sul loro non essere forze di lavoro si potrebbe discutere ma così è la classificazione) e studenti. Si tratta di una parte essenziale di quel capitale umano e sociale che serve a descrivere meglio la complessità del mercato del lavoro, nonché un dato imprescindibile per la comprensione delle dinamiche socioeconomiche in ambito urbano.

La quota dei non appartenenti alle forze di lavoro, rispetto alla popolazione residente con più di 15 anni (mappa in alto a sinistra), si presenta concentrata nei quartieri densi del centro e della periferia storica, oltre ad Ostia, con alcune eccezioni in zone poco popolate a nord del GRA, e risente molto …

#notedimapparoma2 - Roma, tra centro e periferie: come incidono le dinamiche urbanistiche sulle disuguaglianze socio-economiche

Mapparoma ha partecipato alla Conferenza annuale SIEP, svolta il 22-23 settembre a Lecce, presentando una prima analisi scientifica tratta dalle mappe pubblicate su questo blog.

Leggi il paper e le slides presentate.

Leggi le slides in inglese presentate alla conferenza EAEPE 2016 di Manchester



Negli ultimi 30 anni, le politiche pubbliche locali a Roma non sono riuscite a contrastare efficacemente i crescenti livelli di disuguaglianze socio-economiche, che mostrano una forte connotazione territoriale, oltre che tra gruppi sociali. Gli indicatori di sviluppo umano variamente calcolati, così come variabili demografiche, sociali ed economiche, appaiono concentrati geograficamente e sensibili al variare della distanza dal centro della città. 

L’obiettivo del presente lavoro è quello di esaminare la distribuzione spaziale delle disuguaglianze socio-economiche all’interno del territorio comunale di Roma, e di esplorare le condizioni che sembrano favorirle, o al contrario contrastarle. A tale sc…

#mapparoma12 - Lo Sviluppo Umano nei municipi di Roma: dal benessere del II al disagio del VI

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L’espressione “Sviluppo Umano” nasce nei primi anni ‘90 grazie all’Agenzia dello Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP – United Nations Development Program), ed è una nuova idea di sviluppo conseguenza del tentativo di mettere gli individui e non più il prodotto al centro della teoria e delle politiche. Il nuovo approccio si caratterizza per una chiara presa di distanza dalle cosiddette teorie della crescita economica, troppo concentrate sul prodotto e poco sulle scelte che permettono agli individui di vivere una vita a cui attribuiscono valore. Sintetizza questa idea l’Indice di Sviluppo Umano (ISU in Italiano o HDI in inglese da Human Development Index), che ha un valore compreso tra 0 e 1 ed è una media geometrica espressione di tre dimensioni centrali dello sviluppo: l’accesso alle risorse, la conoscenza e una vita lunga e sana. Queste tre dimensioni sono colte nell’ISU dal reddito, dal livello di istruzione e dalla speranza di vita, e vengono calcolate annualmente per ogni Stato de…

#mapparoma11 - Elezioni comunali 2016: l'anno del M5S

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Le recenti elezioni comunali romane hanno mostrato una geografia politica diversa rispetto al voto del 2013 che avevamo già analizzato prima della campagna elettorale, con il grande successo di Virginia Raggi e del M5S in tutta la città eccetto i due municipi più centrali, ma compresa la periferia storica intorno all'anello ferroviario che finora era stata egemonizzata dal centrosinistra e dal PD.

In questa undicesima #mapparoma proponiamo quattro mappe, per cogliere diversi aspetti del voto. In alto a sinistra, il voto in percentuale per la Raggi al ballottaggio, che in totale ha ottenuto il 67,2% rispetto al 32,8% dello sfidante di centrosinistra, Giachetti; in particolare, la neo-sindaca ha ottenuto il massimo nei municipi VI e X con quasi l’80%, un dato enorme e senza precedenti (per fare un confronto, Veltroni nel 2006 vinse nell’attuale IV municipio col 66%), e il minimo nel I e nel II con circa il 52% (dove invece i due candidati presidenti del M5S hanno perso, seppure di po…

#mapparoma10 - Muoversi a Roma con il trasporto pubblico locale

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La decima #mapparoma analizza il trasporto pubblico locale, offrendo due chiavi di lettura sul tema dell’accessibilità. In questo contesto, con il termine accessibilità ci riferiamo alla presenza nei quartieri di occasioni di mobilità attraverso i mezzi pubblici. Per l’analisi abbiamo utilizzato gli open data dell’Agenzia per la Mobilità di Roma Capitale.

La mappa a sinistra rappresenta il numero di passaggi alle fermate ("stops") effettuati ogni minuto da bus e tram in ogni zona urbanistica. L’indicatore è calcolato sulla base della frequenza prevista per ogni viaggio delle linee della rete di superficie di Roma. Più il valore dell'indice è elevato, e più è buona la dotazione dei quartieri in termini sia di lunghezza complessiva dei percorsi dei mezzi pubblici di superficie, sia di frequenza di passaggio su tali percorsi. I quartieri più serviti dalla rete di bus e tram sono Centro Storico ed Eur, ma elevati livelli di accessibilità si riscontrano anche a nord-est, nella…

#mapparoma9 - Offerta pubblica e privata nei quartieri: asili, cultura, negozi e piazze

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La nona #mapparoma illustra la distribuzione nei quartieri di alcune tipologie di servizi o di opportunità di incontro che rappresentano la risposta ai fabbisogni espressi dai cittadini, sia in ambito pubblico e collettivo che in ambito privato. I dati provengono da un’indagine specifica condotta da Provinciattiva e sono riferiti all’anno 2010.

Gli asili nido (numero di strutture pubbliche o private per mille bambini tra 0 e 2 anni, mappa in alto a sinistra) sono distribuiti in maniera apparentemente disomogenea sul territorio comunale. I quartieri più serviti sono tuttavia quelli semicentrali e al ridosso del GRA, che negli ultimi anni hanno visto incrementare il numero di famiglie “giovani". I valori particolarmente elevati dell’indicatore in alcune zone poco abitate sono riconducibili alla presenza al loro interno di grandi parchi urbani che, tradizionalmente, ospitano un maggior numero di strutture scolastiche e di servizio per l’infanzia.

L’incidenza dell’offerta culturale (nu…

#notedimapparoma1 - Roma, tra centro e periferie: dalla crescita economica alle disuguaglianze capitali

Il Laboratorio Roma del Centro per la Riforma dello Stato ospita un nostro articolo in due parti che combina e sintetizza le mappe finora pubblicate su questo blog, con l'aggiunta di un'introduzione per inquadrare il contesto romano e i cambiamenti in corso.

Sono on-line la prima parte, la seconda e il testo completo in pdf. Ecco l'introduzione.


Molti cambiamenti sono avvenuti a Roma negli ultimi 15-20 anni. Le giunte Rutelli e Veltroni, dal 1993 al 2008, sono state celebrate come “Modello Roma”, ossia un processo di cambiamento strutturale basato sull’economia della conoscenza e orientato verso le nuove tecnologie, il turismo di massa, la finanza, i servizi avanzati, l’audiovisivo, la cultura e la ricerca. In effetti questo modello ha portato risultati positivi – almeno fino allo scoppio della crisi economica globale – in termini di crescita del PIL, reddito pro capite e flussi turistici. Tuttavia, questi sforzi non sono stati in grado di contrastare efficacemente le disugu…

#mapparoma8 - La città che si espande e il boom dei prezzi immobiliari

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L’ottava #mapparoma mostra il livello di edificazione del territorio comunale e la tendenza del mercato immobiliare nel periodo 2003-2010, durante l’ultima fase della bolla edilizia e prima della riduzione dei prezzi delle case a causa della crisi economica. 

Analogamente alla densità della popolazione, la densità di edificazione (superficie edificata su superficie totale, mappa a sinistra) diminuisce con l’aumento della distanza dal centro. Le zone urbanistiche periferiche hanno in genere indici di edificabilità molto bassi, eccezion fatta per una parte del settore est, tra le vie Prenestina e Appia Nuova, e del settore sud, lungo le direttrici per il mare. 
La variazione percentuale dei valori medi delle quotazioni immobiliari (euro al mq) tra il 2003 e il 2010 (mappa a destra) indica invece una tendenza generalizzata verso l’aumento dei prezzi di vendita delle abitazioni che raggiunge valori più elevati, oltre che in alcuni quartieri centrali e della periferia storica, nelle zone per…

#mapparoma7 - Il centro si spopola, le periferie e l'hinterland crescono

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La settima #mapparoma mostra la distribuzione della popolazione sul territorio romano. Roma è il principale comune italiano in termini di superficie, popolazione e abitazioni, ed è al contempo il più grande comune agricolo: la superficie non costruita occupa la metà del territorio comunale.
La densità della popolazione (espressa in abitanti per ettaro, mappa a sinistra) diminuisce con l’aumento della distanza dal centro, rispecchiando la struttura fortemente monocentrica del sistema urbano. Le zone urbanistiche periferiche sono quasi sempre caratterizzate da indici di densità bassissimi, ad esclusione del quadrante est, da sempre il più urbanizzato.

La variazione percentuale della popolazione tra il 2001 e il 2011 (mappa a destra) indica invece la tendenza verso l’aumento della popolazione nei quartieri periferici, associata alla diminuzione della popolazione nei quartieri centrali. Il risultato appare coerente con le distribuzioni analizzate in precedenza dei residenti con meno di 30 a…

#mapparoma6 - Elezioni comunali 2013: una "geografia politica" della città

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L'analisi di vari aspetti socio-economici e demografici della città (istruzionenuclei familiarioccupazionestranieri e fasce d'età) permette di comprendere meglio i fattori dietro ai risultati delle ultime elezioni, quelle per il Comune nel 2013, quando Marino vinse al ballottaggio contro Alemanno. Con la sesta #mapparoma arriviamo quindi al cuore della campagna elettorale in corso.

Dato che il contesto politico è molto diverso e articolato rispetto a due anni fa, abbiamo scelto di rappresentare sulle mappe non i voti per i candidati sindaco, ma i voti di lista ottenuti al primo turno dai principali partiti, intorno ai quali anche nel 2016 sta ruotando la campagna elettorale. Per una volta abbandoniamo il consueto formato a due mappe, e ne proponiamo sei, con le zone dove hanno ottenuto i maggiori e minori risultati il PD, SEL (che nel 2013 era nella coalizione di centrosinistra mentre quest'anno corre da sola), il M5S, la somma delle liste di centrodestra (l'allor…